Domenica 21 Novembre 2021, durante la celebrazione della Santa Messa è stato ricordato Don Luigi Schiavo, parroco di San Pietro dal 1975 al 1984.

A seguire nel giardino della nostra Scuola è stata a lui intitolata la nuova aula didattica esterna. L’inaugurazione è stato importante momento di Comunità: bambini, famiglie, personale educativo, Comitato di Gestione ed autorità del Comune hanno condiviso le motivazioni che hanno dato vita a questo progetto.

Il giardino di Don Luigi” vuole essere in primo luogo segno di riconoscenza a Don Luigi che tanto ha fatto per accompagnare e far crescere la nostra comunità. Ha sempre avuto nel cuore la scuola e i bambini, tornato alla casa del padre da circa un anno, ha lasciato tra le sue ultime volontà anche la disposizione di un lascito alla nostra scuola.

La possibilità che ci è stata data dal lascito di Don Luigi è quella di poter creare per i bimbi un ambiente di apprendimento sano e stimolante. Stare all’aria aperta, insieme ai propri coetanei, accresce le capacità sociali dei bambini e delle bambine che messi in un contesto diverso da quello dell’aula scolastica sono spinti a stare in relazione con sé stessi e con gli altri in modo differente. Inoltre, alcune attività aumentano la consapevolezza verso i temi del rispetto dell’ambiente, della percezione del sé nel mondo e della salute di corpo e mente.

Sono stati acquistati tavoli e lavagne su cui i bimbi lavorano e percorsi tattili sui quali affinano le loro capacità sensoriali. Tutto questo ci ha permesso di creare per la nostra comunità un ambiente nuovo che desideravamo da tempo ma che non abbiamo mai avuto la possibilità di avere.

Altro intervento reso possibile da questo lascito è stata la sostituzione dei banchetti nelle classi, che seppur dignitosi avevano ormai segnato un’epoca didattica. Proprio quando questa idea ha preso forma, da una congregazione religiosa del territorio ci è stato chiesto se avevamo da regalare dell’arredamento didattico dismesso per costruire una scuola in Africa, ed ecco che i banchetti per noi vecchi, ma ancora validi, stanno contribuendo alla nascita di un’altra scuola.